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Devi gestire un'eredità e non sai da dove cominciare? Questo strumento ti guida in 3 passi: scopri chi eredita e in quale percentuale, calcola quanto ti resta al netto di imposte e costi, e confronta se conviene la successione o la donazione. Tutto gratis, tutto calcolato in tempo reale secondo le norme italiane vigenti (artt. 536–586 c.c., D.Lgs. 346/1990, D.Lgs. 139/2024).

Chi eredita?

Configura la famiglia del defunto per calcolare le quote ereditarie

Il defunto ha lasciato testamento?

No — le quote si calcolano per legge

Coniuge

Superstite

Genitori

Almeno uno vivente

Figli
0
+
Fratelli / sorelle
0
+
Quote di legittima Nessun legittimario

Da sapere

Rappresentazione (artt. 467-469 c.c.): se un erede è premorto, indegno o ha rinunciato all'eredità, i suoi discendenti subentrano nella stessa quota. Opera in linea retta (discendenti dei figli) e in linea collaterale (discendenti dei fratelli). La divisione avviene per stirpi. Questo strumento non gestisce la rappresentazione: consultare un professionista.

Unioni civili (L. 76/2016): la parte di un'unione civile ha gli stessi identici diritti successori del coniuge, compreso il diritto di abitazione. Tutte le quote mostrate sopra si applicano anche alle unioni civili.

Convivente di fatto: il convivente non registrato non è erede nella successione legittima, nemmeno se la convivenza è registrata in Comune. Ha solo il diritto di abitare nella casa comune per 2-5 anni. Per tutelarlo serve un testamento, nei limiti della quota disponibile.

Diritto di abitazione (art. 540, c. 2, c.c.): al coniuge superstite spettano sempre, in aggiunta alla quota ereditaria, il diritto di abitazione sulla casa familiare e di uso dei mobili che la corredano, se di proprietà del defunto.

Coniuge separato: il coniuge separato senza addebito conserva tutti i diritti ereditari. Se la separazione gli è stata addebitata, ha diritto solo a un assegno vitalizio se godeva degli alimenti (art. 548 c.c.).

Quanto ti resta?

Inserisci i beni ereditari per calcolare imposte e valore netto della tua quota

La tua posizione

%

Regime di comunione dei beni

No — i beni sono intestati al defunto

Immobili

Le imposte ipotecaria e catastale si calcolano sul valore catastale, non su quello di mercato.

Calcola dalla rendita

Agevolazione prima casa

Imposte ipotecaria e catastale fisse a €200 ciascuna

Attività finanziarie

BOT, BTP, CCT — esenti da imposta di successione
Somme percepite come beneficiario — non nell'asse ereditario

Altri beni e debiti

I veicoli sono esenti da imposta di successione ma soggetti a IPT
Mutui, prestiti, debiti fiscali documentati

Successione o donazione?

Confronta costi, tempi e rischi per capire quale opzione conviene nel tuo caso

Cosa vuoi trasferire?

Aggiungi uno o più beni. Per la successione, tutti i beni rientrano in un'unica dichiarazione. Per la donazione, ogni bene richiede un atto separato.

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successione.ai — ideale per studi legali, notai, CAF, startup legaltech e consulenti fiscali

Dettagli e prezzo ↓

Domande frequenti sulla successione ereditaria

Risposte semplici alle domande più comuni su eredità, imposte e donazioni in Italia

Come si calcolano le quote ereditarie?+
In Italia, le quote ereditarie dipendono dall'esistenza o meno di un testamento. Senza testamento (caso più comune), le quote sono fisse per legge: ad esempio, coniuge + 1 figlio = 50% ciascuno; coniuge + 2 figli = 1/3 al coniuge e 2/3 ai figli in parti uguali (art. 581 c.c.). Con testamento, il defunto può disporre liberamente solo della "quota disponibile"; il resto è riservato per legge a coniuge, figli e genitori (quote di legittima, artt. 536-564 c.c.). Puoi usare il nostro simulatore di quote ereditarie per calcolare le quote esatte in base alla tua situazione familiare.
Quanto costa la dichiarazione di successione?+
In Italia, il costo della dichiarazione di successione dipende dal valore del patrimonio e dal grado di parentela. Le imposte principali sono: imposta di successione (4% per coniuge/figli con franchigia di 1 milione €, 6% per fratelli con franchigia 100.000 €, 8% per estranei senza franchigia), imposta ipotecaria (2% sul valore catastale degli immobili) e catastale (1%), più bollo e tasse fisse (~85 €). Il costo del professionista varia: un CAF costa in media 300-500 €, un commercialista o notaio 800-1.500 €. Per la prima casa, le imposte ipotecaria e catastale si riducono a 200 € ciascuna. Usa il nostro calcolatore imposte di successione per un calcolo personalizzato.
Entro quanto tempo va presentata la dichiarazione di successione?+
In Italia, la dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dal decesso. Se si supera il termine, l'Agenzia delle Entrate applica sanzioni dal 60% al 120% dell'imposta dovuta, riducibili con il ravvedimento operoso se ci si regolarizza prima di ricevere un accertamento. Dal 2026, la dichiarazione si presenta esclusivamente online tramite il sistema telematico dell'Agenzia delle Entrate, con autoliquidazione automatica delle imposte.
I fratelli ereditano se c'è il coniuge?+
In Italia, senza testamento, sì, ma solo se non ci sono figli. È un caso che sorprende molte persone: senza testamento, se il defunto lascia coniuge e fratelli ma nessun figlio, il coniuge riceve 2/3 e i fratelli si dividono 1/3 (art. 582 c.c.). Il coniuge eredita il 100% solo se non ci sono né figli, né genitori, né fratelli del defunto (art. 583 c.c.). Con un testamento, invece, i fratelli non hanno diritto a nessuna quota riservata: solo coniuge, figli e genitori sono "legittimari".
Qual è la differenza tra successione e donazione?+
In Italia, la successione avviene dopo il decesso: i beni passano agli eredi per legge o testamento. La donazione avviene in vita: il proprietario trasferisce subito un bene a un'altra persona, con atto notarile obbligatorio. Le aliquote e le franchigie fiscali sono identiche, ma la donazione ha costi aggiuntivi (notaio, imposta di registro, bollo) e il rischio che gli eredi legittimari la contestino. Dal 2026, le franchigie sono separate: un figlio può ricevere fino a 1 milione in donazione + 1 milione in successione senza pagare imposta. Usa il nostro comparatore successione vs donazione per confrontare i costi nel tuo caso specifico.
Il convivente ha diritto all'eredità?+
In Italia, no: il convivente di fatto non è erede nella successione legittima, nemmeno se la convivenza è registrata in Comune. L'unico diritto riconosciuto è quello di continuare ad abitare nella casa comune per 2-5 anni (L. 76/2016). Per tutelare il convivente serve un testamento, ma solo nei limiti della quota disponibile. Attenzione: il convivente paga l'aliquota massima dell'8% senza franchigia. Diverso il caso delle unioni civili: la parte di un'unione civile ha gli stessi identici diritti del coniuge.
Cosa succede se un erede è morto prima del defunto?+
In Italia, si applica la rappresentazione (artt. 467-469 c.c.): i discendenti dell'erede premorto subentrano nella sua quota, "al suo posto". Funziona in linea retta (i figli di un figlio premorto ereditano la quota del padre) e in linea collaterale (i figli di un fratello premorto ereditano la quota dello zio). La divisione avviene "per stirpi": la quota del rappresentato si divide in parti uguali tra i suoi discendenti. Lo stesso meccanismo si applica se un erede rinuncia o viene dichiarato indegno.
I titoli di Stato e le polizze vita pagano l'imposta di successione?+
In Italia, no. I titoli di Stato italiani (BOT, BTP, CCT) e i titoli equiparati sono completamente esenti dall'imposta di successione (art. 12, D.Lgs. 346/1990). Anche le somme percepite come beneficiario di una polizza vita non rientrano nell'asse ereditario. Questo significa che non vanno nemmeno dichiarati nella dichiarazione di successione. È una distinzione importante perché può ridurre significativamente il carico fiscale.
La comunione dei beni influisce sull'eredità?+
In Italia, sì. Se i coniugi erano in comunione dei beni, i beni acquistati durante il matrimonio sono già per metà del coniuge superstite come proprietario, non come erede. Solo la metà del defunto entra nell'asse ereditario e viene divisa secondo le quote di legge. Ad esempio, se una casa vale 200.000 € e fu acquistata in comunione, solo 100.000 € entrano in successione. I beni personali (acquistati prima del matrimonio, ricevuti in donazione o eredità) restano interamente del defunto e vanno in successione per intero.
Si può rinunciare all'eredità?+
In Italia, sì. La rinuncia all'eredità va fatta con una dichiarazione formale presso un notaio o il cancelliere del Tribunale competente, entro 10 anni dall'apertura della successione. Se l'erede è già in possesso dei beni, deve decidere entro 3 mesi. La rinuncia è consigliabile quando i debiti del defunto superano il valore dei beni. In alternativa, si può accettare l'eredità con beneficio di inventario: in questo modo si risponde dei debiti solo fino al valore dei beni ereditati, proteggendo il proprio patrimonio personale.

Casi pratici

È morta mia madre e aveva una casa: quanto mi spetta?+
In Italia, dipende da chi sono gli altri eredi. Se tua madre era sposata e sei l'unico figlio, l'eredità si divide 50% al coniuge (tuo padre) e 50% a te (art. 581 c.c.). Se hai fratelli, il 2/3 va diviso in parti uguali tra tutti i figli e 1/3 al coniuge. Se tua madre era vedova o non sposata, come figlio unico erediti il 100%; se ci sono più figli, si divide in parti uguali. Puoi calcolare la tua quota esatta usando il simulatore di quote ereditarie.
Mio zio non aveva figli: chi eredita?+
In Italia, senza testamento, se lo zio non aveva figli l'ordine di successione è: se era sposato, il coniuge riceve 2/3 e il restante 1/3 va ai genitori e/o fratelli dello zio (art. 582 c.c.); se non era sposato e i genitori sono viventi, ereditano i genitori (art. 568 c.c.); se non c'erano né coniuge né genitori, ereditano i fratelli e le sorelle in parti uguali (art. 570 c.c.). Come nipote (figlio di un fratello), erediti solo se tuo padre (il fratello dello zio) è premorto o ha rinunciato: in quel caso subentra la rappresentazione e prendi la quota di tuo padre.
Conviene donare la casa a mio figlio o lasciarla in eredità?+
In Italia, dal punto di vista fiscale, la successione costa meno perché non richiede atto notarile obbligatorio. Le aliquote e le franchigie sono identiche (4% oltre 1 milione di euro per i figli). Tuttavia, la donazione ha vantaggi strategici: trasferimento immediato, certezza del beneficiario, e dal 2026 puoi sfruttare la doppia franchigia (1 milione in donazione + 1 milione in successione = 2 milioni esenti). Attenzione: gli immobili donati possono avere difficoltà nella rivendita perché le banche sono caute nel concedere mutui. Usa il comparatore successione vs donazione per confrontare i costi nel tuo caso.
Mio marito è morto: i suoi fratelli hanno diritto alla nostra casa?+
In Italia, dipende dalla situazione. Se avete figli, no: la presenza di figli esclude completamente i fratelli dalla successione (art. 581 c.c.). Se non avete figli, sì: senza testamento, i fratelli del defunto hanno diritto a 1/3 dell'eredità e tu come coniuge ricevi 2/3 (art. 582 c.c.). Importante: se la casa era in comunione dei beni, metà è già tua di diritto, e solo l'altra metà entra in successione. Inoltre, come coniuge hai sempre il diritto di abitazione sulla casa familiare, anche se i fratelli ereditano una quota.

Fonti normative

Le informazioni contenute in questa pagina sono basate sulle seguenti fonti del diritto italiano: Codice Civile, Libro II — Delle successioni (artt. 456–809); D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 — Testo Unico delle imposte sulle successioni e donazioni; D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 — Riforma delle imposte di successione e donazione; Legge 20 maggio 2016, n. 76 — Unioni civili e convivenze di fatto; Normattiva.it; Agenzia delle Entrate.

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